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Depurazione acque per gli autolavaggi
INQUINAMENTO PRODOTTO DA AUTOLAVAGGIO _____________________________ L'inquinamento da acque di autolavaggio costituisce un problema assai complesso perchè molti sono i fattori che influiscono e, ciascuno, con conseguenze diverse. Quelle derivanti dagli "inquinanti tipici" sono le seguenti: Materiali sedimentabili ed in sospensione: la loro presenza nelleacque, oltre a renderle ovviamente inutilizzabili per gli impieghi civili e per quelli industriali, provoca sia la formazione di melme con pericolo di intasamenti ed instaurazione di regimi putrefattivi, sia un'azione inibitrice, spesso determinante, sulla funzione clorofilliana delle piante acquatiche. Olii minerali: la loro presenza inibiscei processi di autodepurazione delle acque poichè, rivestendo con un sottile velo impermeabile le biomaterie, impedisce il contatto con l'ossigeno richiesto per la demolizione delle sostanze organiche, provocando l'asfitticità dell'ambiente e la contaminazione delle aree limitrofe. Tensioattivi: la loro presenzanelle acque favorisce la formazione di nocive emulsioni altamente "stabili" ed impossibili da separare anche nei disoleatori a gravità. In pratica si può quindi dire che, all'interno dell'effluente, essi si comportano sempre come pericolosi "portatori sani" di olii minerali. |
Norme generali Le acque provenienti da impianti di autolavaggio in cui si svolge una normale attività operativa (esclusi pertanto i lavori di deceratura delle auto nuove) contengono solitamente sabbia, fango, inerti vari, detergenti, residui di prodotti asciuganti e lucidanti, idrocarburi e metalli e, perciò, devono essere sottoposte ad un trattamento di depurazione prima di essere scaricate. Gli impianti NEUTRAbio sono progettati e realizzati per assolvere a questa funzione. Oltre al trattamento delle acque reflue, consentono il riutilizzo dell'acqua depurata nelle fasi di prelavaggio e lavaggio delle auto. Norme di riferimento Decreto Legge 152/99 e successive modificazioni e integrazioni (stabilisce i limiti qualitativi precisi per le sostanze contaminanti riscontrabili in un' attività di autolavaggio differenziati a seconda del tipo di recapito finale del refluo). Questo compito spetta all'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente(Arpa) La legge regionale demanda alle province la competenza la competenza di rilasciare le autorizzazioniallo scarico per piccole derivazioni,nel caso in cui lo scarico delle acque di prima pioggia avvenga in acque superficialio al suolo(primi strati superficiali). Se lo scarico avviene attraverso la rete fognaria , la competenza è dei comuni. |
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